I cucunci con il loro intenso aroma e sapore sono i gustosi frutti della pianta del cappero.

Sono ottimi da soli, per accompagnare gli aperitivi o arricchire piatti più complessi della tradizione siciliana.

Food in Sicily ha selezionato per Voi i migliori, saporitissimi, pronti per arrivare sulle Vostre tavole!

">

Elenco dei prodotti per produttore  Azienda agricola Gianfranco Daino


L’azienda agricola Daino.
Coltivazione ad alberello per un vino siciliano e biologico


A circa 20 chilometri a sud di Caltagirone, in prossimità del Bosco di Santo Pietro, si estende la vigna dell’azienda agricola Daino.

Lavorata con metodi antichi, risalenti alla più sapiente tradizione vitivinicola, la vigna, immersa in un contesto di bellezze naturali di oltre 6.500 ettari, produce il Suber, un vino dal sapore deciso e intenso.

Il vino Suber, dal nome di esemplari maestosi di Quercus Suber presenti nel Bosco, nasce dall’allevamento di vitigni come il Nero d’Avola, il Frappato e l’Alicante.

L’azienda Daino, grazie a i Vigneri, personale specializzato nella coltura ad alberello, cura le viti manualmente in ogni fase della lavorazione nel rispetto dell’ambiente e in armonia con il territorio. Le viti sono sostenute da un tutore in legno di castagno e i tralci sono legati con fili biodegradabili ed ecocompatibili di “liama” (Cortaderia Jubata), cresciuta spontaneamente ai bordi della vigna.




Querce secolari nel bosco di Santo Pietro, Caltagirone (CT), Sicilia







Con una densità di impianto di 9.000 viti per ettaro, a 325 metri di altezza s.l.m., la vigna dell’azienda agricola Daino cresce all’interno del Bosco di Santo Pietro a 20 chilometri dalla città di Caltagirone, comune della Sicilia Sud-Orientale. Fin dai tempi antichi, quest’area si è distinta per la sua vocazione vitivinicola: gli agricoltori si dedicavano soprattutto alla coltivazione del Nero d’Avola e del Frappato, vitigni che da sempre qui hanno trovato un territorio e un clima favorevoli.


Vigneti Daino, Caltagirone (CT), Sicilia




Il territorio.
Caltagirone e il Bosco
di Santo Pietro


Passeggiando nel vigneto che da origine al vino Suber si respira l’atmosfera selvatica del Bosco di Santo Pietro, l’area più verdeggiante del territorio calatino, ricca di maestose e secolari querce da sughero (Quercus Suber, da cui ha preso nome il nostro vino). Il Bosco si estende, con la sua vegetazione imponente e lussureggiante, tutto intorno alla proprietà dell’azienda Daino. Le sue sughere, in parte integre e in parte decorticate, assieme agli annosi lecci e alle roverelle contorte, avvolgono il paesaggio in un suggestivo silenzio. La fauna che popola il bosco è composta da: volpi, donnole, conigli selvatici, lepri, testuggini e dal rarissimo gatto selvatico. Frequenti anche numerose specie di uccelli come la cincia, l’occhiocotto, la ghiandaia e il picchio maggiore, che hanno fatto di questa Riserva Naturale Orientata il loro habitat naturale.


Il Bosco di Santo Pietro tra natura, storia e arte


L’area del bosco di Santo Pietro, da un decennio Riserva Naturale, offre ai visitatori un paesaggio vario: numerosi sentieri e angoli di rigogliosa vegetazione conservano intatta la loro biodiversità e l’originaria bellezza. Questi oltre 30.000 ettari di terra, un tempo appartenuti all’immensa baronia di Fatanismo, o Fetanasim, vennero ceduti, per quarantamila tarì, dal re Ruggero alla città di Caltagirone, come ricompensa per la fedeltà dimostrata dai sudditi nella battaglia contro i Saraceni. Fu allora che la popolazione cominciò a far fruttare queste terre e a trarre dal bosco le risorse necessarie per la sopravvivenza. Oltre alla legna da ardere e alla pietra usata per la costruzione, gli antichi artigiani calatini usavano il sughero ricavato dalle maestose querce per realizzare manufatti. Così, nel corso dei secoli, nella città di Caltagirone maturano mestieri di pregiato artigianato. Tra questi, la lavorazione della ceramica. L’attuale Museo della ceramica testimonia la produzione di vasellame e oggetti fin dalla Preistoria e dal periodo greco. Ma è soprattutto durante la dominazione araba che i maestri vasai acquisirono tecniche e motivi decorativi che, ancora oggi, fanno di Caltagirone uno dei principali riferimenti dell'arte ceramica in Italia.



Querce secolari nel bosco di Santo Pietro, Caltagirone



Nel cuore della Sicilia, tra la piana di Gela e la piana di Catania, sorge la città di Caltagirone. Ed è in queste terre che nasce, da vitigni autoctoni coltivati secondo i disciplinari dell’agricoltura biologica, il vino Suber. Un vino dal sapore deciso, dal carattere forte ma, al tempo stesso, elegante. Le sue proprietà sono il frutto del singolare connubio tra territorio e condizioni climatiche. Mentre le tradizionali forme di allevamento della vite, combinate all’alta tecnologia di vinificazione, consentono di ottenere un vino di naturale qualità, nel rispetto totale dell’ambiente e del lavoro dell’uomo. Tutto questo grazie anche al lavoro de I Vigneri, personale specializzato nell'antica viticultura ad alberello.
Mostrando 1 - 1 di 1 articolo
Mostrando 1 - 1 di 1 articolo